9 novembre 2017

BRINDISI: LA (IL) CAPITALE INDUSTRIALE … DEL NORD.

BRINDISI: LA  IL CAPITALE INDUSTRIALE … DEL NORD.

di Diana Miraglia

Spesso capita di leggere sulla stampa, soprattutto locale, di Brindisi e della sua “indiscussa vocazione industriale; di una sua, quindi, naturale predisposizione ad un’attività industriale.
Ma, “naturale predisposizione” di cosa? Del territorio o della popolazione? Ma non eravamo un popolo di agricoltori e pescatori? La nostra non era una delle terre più fertili ed uno dei mari più ricchi? Come mai dopo 30 di industrializzazione continuiamo a primeggiare nelle classifiche delle città più povere?


Si ha la sensazione che più che parlare di “naturale vocazione industriale” si debba parlare di naturale vocazione all’insediamento del mega comparto industriale. Le caratteristiche le abbiamo tutte: assenza di una classe politica e dirigente forte; elevati tassi di disoccupazione; assenza di una popolazione attiva e critica capace di far valere i propri diritti; posizione strategica per il trasporto navale; ampi terreni situati vicino al mare di proprietà di piccoli contadini facilmente “schiacciabili”.


Cosa abbiamo avuto da questi insediamenti industriali? 

29 ottobre 2017

MANIFESTAZIONE A CERANO, L'UNIONE DI UN TERRITORIO CONTRO LA LOGICA DEI MEGA IMPIANTI



Contrada Cerano 28 ottobre 2017.
In tanti hanno partecipato alla manifestazione per sostenere la battaglia per la chiusura della centrale della morte. Perché, sebbene si parli di una uscita dal carbone entro il 2030 è necessario che istituzioni e politica inizino a lavorare già da oggi e non delegare a chi verrà dopo di loro. Avere una visione almeno a 30 anni e non a dopodomani, questo deve avere la politica che si propone di governare questo territorio.
In qualsiasi altra parte del mondo un impianto come quello Enel di Cerano, responsabile di un disastro sanitario e ambientale che è sotto agli occhi di tutti e certificato da numerose evidenze scientifiche, sarebbe stato chiuso senza se e senza ma. Perché al primo posto ci devono essere il diritto alla vita e alla salute e poi solo dopo quello del lavoro e della produzione, non il contrario! 


Tante associazioni ma anche gli agricoltori con i loro trattori, che hanno portato la loro diretta testimonianza dei danni subiti dalla costruzione della centrale ad oggi, abitanti di una terra fertile che non hanno più fonti di sostentamento. Cittadini di Brindisi anche loro, ma totalmente dimenticati e lasciati al proprio destino. Cittadini brindisini che hanno visto morire il loro lavoro e il loro futuro nel silenzio totale di tutti i sindaci e i rappresentanti politici che si sono avvicendati in questi 30 anni.


Ma il sostegno alla manifestazione va oltre il problema locale, i tanti cittadini presenti hanno vissuto la giornata come occasione di confronto con tanti interventi per dire basta a decisioni calate dall’alto, insieme nell’unico intento di salvaguardare i territori e difendersi dai continui soprusi che li danneggiano.
Una protesta simbolica quindi che va oltre la richiesta di chiusura di un impianto altamente inquinante, una protesta forte ed estesa di un ampio territorio che punta l’indice verso un modello di sviluppo imposto e fallimentare, un modello che si basa sulle grandi opere, sui mega impianti che hanno portato solo gravi crisi dal punto di vista sanitario, calpestando le economie tipiche del nostro territorio e anche la sua dignità.
Insieme per mostrare l’altra faccia della Puglia, quella che diventa preda di interessi economici che generano profitto solo per pochi, che non rispetta l’autodeterminazione delle comunità locali e viola ogni principio di democrazia.
Da questa unione oggi possiamo ripartire.

Hanno aderito:
Associazione Renata Fonte Lecce, Associazione L’ambiente che vogliamo di San Pancrazio, CSV Salento, ISDE Massafra, ISDE Taranto, ISDE Lecce, ISDE Salento, Forum Terzo Settore Lecce, SOS Costa Salento, Partecipazione e cambiamento Taranto, Mesagne Bene Comune, Cobas, Andare Oltre San Pietro Vernotico, Andare Oltre Salento, Associazione Albero della Vita San Pietro Vernotico, Associazione Malachianta Salento, Coordinamento Popolo degli ulivi, Associazione Salute Pubblica, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, Associazione Vite inquinate, Peacelink, Associazione No COLACEM, Unione degli Studenti Brindisi, Associazione Genitori Tarantini, Associazione Tutta la mia città Taranto, Meetup Brindisi 5 Stelle, Meetup Leverano 5 Stelle, Meetup Cittadini in movimento Cellino, Movimento No Tap, movimento No Tav, Comitato No Tap provinciale Brindisi.

24 ottobre 2017

PERCHE' PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 28 OTTOBRE A CERANO.



Quello che sembra caratterizzare Brindisi, ma non solo, è la disarmante lentezza nelle reazioni da parte dei cittadini e istituzioni, ma soprattutto della politica, a seguito di fatti accertati che danneggiano le popolazioni.
Sono rimaste inascoltate negli anni le denunce delle associazioni, ignorati gli esposti presentati alla magistratura, disperse le indagini per illegalità di tutti i tipi, ignorate le normative intervenute nel tempo a tutela dell’ambiente e della salute e minimizzati i reati con le poche sentenze emesse. Così come sono rimasti finora sulla carta gli studi scientifici dei ricercatori pubblicati negli anni e poco scalpore sembra aver generato l’ultima indagine epidemiologica conclusa dal Centro Salute e Ambiente regionale. Oppure, molti proclami e nessuna azione concreta, almeno per quanto riguarda una centrale a carbone come quella di Cerano.
  “Sono numerose le evidenze scientifiche circa un impatto negativo sulla salute delle popolazioni vicine ad impianti energetici ed in particolare a quelli che hanno come combustibile il carbone” dichiarava l’Ordine dei Medici della provincia di Brindisi in una lettera aperta del 2014. E ancora: “Se la prova del nesso causale esposizioni ambientali/patologie, sotto il profilo della rilevanza penale, è materia che riguarda la magistratura, il processo penale e i suoi attori, il fondamentale principio di prevenzione impone invece a tutta la comunità brindisina, a partire dai protagonisti della scena politico-istituzionale, di adottare e valorizzare politiche di tutela dell’ambiente e della salute pubblica di questa città, incentrate su un cospicuo abbattimento di tutte le sostanze “sospettate” di incidere negativamente sulla salute delle persone”.
  Noi oggi aggiungiamo: CHIUDERE, o meglio accelerare la chiusura perché, in verità, la chiusura della centrale di Cerano è già prevista entro il 2030. Ma per noi è troppo tardi. L’ultimo scandalo delle ceneri contaminate è stato davvero troppo. A nostro parere è necessario avviare una politica energetica di Brindisi, che coinvolga anche le Istituzioni regionali e nazionali, atta ad avviare un processo di chiusura di questo impianto - perché non crediamo assolutamente alla favola della riconversione a gas - e avviare in fretta le bonifiche con un valido progetto per il recupero e la rivalorizzazione del territorio.
Per questo vi invitiamo a partecipare alla manifestazione che abbiamo indetto per il 28 ottobre prossimo a partire dalle ore 15.00, nei pressi della centrale di Cerano, chiedendo un vostro contributo attivo. La presenza di singoli cittadini, associazioni ed istituzioni sarebbe un bel segnale per ripartire. 



23 ottobre 2017

OPERAi - video intervista agli operai della centrale ENEL di Cerano

"OPERAi" raccoglie due interviste fatte a lavoratori della centrale a carbone Enel di Cerano. Due testimonianze che denunciano le gravi condizioni di lavoro che ogni giorno gli operai sono costretti a subire all'interno della centrale e che mettono in luce il dramma del lavoro precario nei carbonili e in un nastro trasportatore lungo più di 12 chilometri. Racconti che abbiamo voluto ascoltare e ci fanno percepire come parole vuote quelle contenute nei migliori testi normativi sulla sicurezza del lavoro. Un dramma di cui nessuno parla. Non ne parla neanche la maggioranza dei lavoratori, che vivono costantemente sotto ricatto. Una centrale che fattura milioni di euro operando prima di tutto in nome del profitto. Il resto non conta.


11 ottobre 2017

ASPETTANDO IL 28 OTTOBRE. LE INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE.

Un grazie immenso va agli artisti che stanno mettendo a disposizione la loro arte senza alcun compenso, perchè manifestare per chiedere la chiusura della mega centrale a carbone di Enel, la bonifica e la riqualificazione di contrada Cerano, rappresentano una battaglia unitaria di tutto un territorio e un dovere nei confronti dei nostri figli e di chi verrà dopo di noi. 

Ecco la lista delle iniziative a sostegno della manifestazione del 28 ottobre a Cerano.

LUNEDI' 16 OTTOBRE si inizia con il concerto live del cantautore AMERIGO VERARDI, cantautore, musicista e produttore discografico. Fondatore nei primi anni '80 degli ALLISON RUN, con i quali diventa l'alfiere della neopsichedelia italiana e dell'intero movimento underground italiano in ambito rock. Nel '93 il suo debutto da solista, Morgan, viene selezionato tra i migliori album di debutto dell'anno dalla redazione de Il Mucchio Selvaggio. Due anni dopo fonda i LULA,  abbandona la scrittura dei testi in lingua inglese e stringe collaborazioni con importanti esponenti del rock indipendente italiano. 
Nel 2009 pubblica Bootleg! - Oliando la macchina Tour 2009, che gli vale il premio come miglior autoproduzione dell'anno. Dal 2012 è ideatore, fondatore e direttore artistico del festival/happening musicale YEAHJASI! 
Nel dicembre 2016 pubblica il doppio cd Hippie Dixit, album dell'anno per molte riviste specializzate. 

VENERDI' 20 OTTOBRE  sarà il turno di MARCO MAFFEI, un autore  "troppo indie per il pop e troppo pop per l'indie". Chitarrista, cantante ed autore delle canzoni che nascono nella sua camera/studio nell'estrema periferia della città di Brindisi, a due passi dall'aereoporto. Brani che sono un mix di ispirazione anglosassone e poesia cantautorale  italiana, condita dalle spinte rock d'oltreoceano.

SABATO 21 OTTOBRE toccherà ad ANDREA MARTINA a portare in scena il suo spettacolo IL GIGANTE: la storia di tre amici che vivono la costruzione della Centrale Termoelettrica a Cerano sulla loro pelle. Un racconto sulla Brindisi di fine anni '70, in cui si intrecciano dati, nomi, storie di affari, accordi, arroganza e spegiudicatezza. Un racconto che prova ad accendere una luce su un dramma che molti vogliono ancora oggi far restare nell'ombra.

DOMENICA 29 OTTOBRE sarà la volta di VINCENZO MAGGIORE, cantautore brindisino. Nel 2007 pubblica l’ep “Nessuno è perfetto” e l'anno seguente partecipa a “Sanremo Rock”. Accompagna nelle vesti di musicista/corista la cantante Lighea nei tour 2010 e 2011. Con il progetto musicale “Triade Maggiore – tributo al cantautorato italiano” prende parte a diverse rassegne di teatro-canzone. Accompagna lo scrittore e docente Mimmo Tardio in numerosi reading letterari, e nelle vesti di musicista/corista accompagna il cantautore brindisino Max Scarano. Nel 2013 conclude positivamente il progetto di crowdfunding “3000 ragioni per una Maggiore soddisfazione” grazie al quale realizza il suo primo disco.  Tra maggio e agosto 2014 apre i concerti di Zibba & Almalibre, Samuele Bersani, i Nomadi. Nel 2015 pubblica il disco “Via di fuga” e due videoclip “Un bacio sul treno” e “In segno di protesta” (con il quale partecipa alle selezioni del concorso nazionale “Musica contro le mafie”) e inizia una singolare collaborazione con il rapper californiano Ben Barbic che culmina nella stesura del brano “Paradiso intorno”.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero ed avranno inizio dalle ore 19 presso la sede No al carbone di via Antonio Cuggiò, 1 - Brindisi.

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6 ottobre 2017

28 0TT0BRE - MANIFESTAZIONE A CERANO - IL CORAGGIO DI VOLTARE PAGINA!

La mega centrale a carbone di Cerano rappresenta oggi l'esempio lampante del completo fallimento di un modello industriale obsoleto e imposto dal governo centrale contro il volere delle popolazioni.
Ci è stata attribuita una vocazione industriale inesistente con la promessa di uno sviluppo mai arrivato e di un benessere fittizio.
Quello che è arrivato invece è un aumento di morti e malattie, come dimostrano i molti studi medico scientifici realizzati negli anni e l'indagine epidemiologica Forastiere pubblicata solo lo scorso Luglio. Sono arrivati il business malato e costruito sulla violazione delle regole, le prescrizioni normative di ambientalizzazione disattese o spacciate per investimenti in fantomatiche "migliori tecnologie disponibili" (mentre i filtri e le coperture ai carbonili venivano realizzati con più di vent'anni di ritardo).
Sono arrivati l'uso sistematico delle armi del ricatto occupazionale, del lavoro precario, del sistema delle tangenti per l'affidamento di lavori sempre con appalti al massimo ribasso.
Sono arrivati i comportamenti criminali e mafiosi come per esempio il grave danneggiamento della falda acquifera superficiale durante i lavori di scavo per la costruzione del nastro trasportatore (con conseguente desertificazione della zona di Cerano e il disseccamento dei pozzi delle aziende agricole), sono arrivate le condanne al processo del 2012 per le dispersioni di polveri di carbone su aree vastissime di terreni coltivati. Le implicazioni per traffico di rifiuti pericolosi, gli sversamenti selvaggi fino allo scandalo recente delle ceneri contaminate vendute ai cementifici.

 
Tutto questo NON E’ PIU’ ammissibile!
Lo schifo che hanno fatto può bastare.
Si chiuda la centrale della morte, si avviino le bonifiche e un valido progetto per il recupero e la rivalorizzazione del territorio.
Voltiamo insieme questa triste pagina con CORAGGIO!


M A N I F E S T A Z I O N E  A  C E R A N O
SABATO 28 Ottobre 2017             dalle ore 15

Venerdì 13 ottobre, invece,  presso la nostra sede in via Antonio Cuggiò, a Brindisi
si terrà la PRIMA ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA della MANIFESTAZIONE A CERANO.

Tutti i gruppi, i movimenti e i cittadini sono invitati a partecipare.
COSTRUIAMO INSIEME QUESTA MANIFESTAZIONE.

Nei giorni a seguire ci saranno delle serate musicali e delle proiezioni per continuare e vederci e organizzarci.
Vi aspettiamo!
 


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